La selezione artificiale nel cane

di Davide Bressi

 

 

La selezione artificiale del cane è opera dell'uomo ed è volta a migliorare le qualità della specie canina.

Le razze canine sono quindi il risultato della selezione artificiale che l'uomo svolge nel corso degli anni. Ogni razza possiede uno standard ufficiale che ne descrive la morfologia ed il carattere. Più un soggetto è vicino allo standard di razza e più è bello.
In cinofilia un cane viene valutato secondo criteri ben definiti e Ignazio Barbieri spiega bene nel suo libro i quattro tipi di bellezza.

Bellezza Convenzionale: riguarda la moda ed è di lieve importanza (varietà di colori, acconciature del cane, varietà dei colori)

Bellezza Armonica: riguarda lo studio delle proporzioni delle singole parti che compongono il cane.

Bellezza Adattamento al lavoro: consiste nell’armonia che si viene a creare tra le singole parti sopraccitate, tale armonia permette ad un soggetto di svolgere al meglio il lavoro al quale è stato destinato. Punto di vista funzionale.

Bellezza Psichico e Morale: considera le qualità caratteriali di un soggetto grazie alle quale quest’ultimo potrà essere utile all’uomo.

In conclusione, dice il Barbieri, un soggetto deve essere esaminato sotto tre punti di vista: Estetico, Funzionale e Psichico.

Pregi, difetti, vizi e tare in cinofilia sono elementi che consentono al selezionatore come al giudice di razza di valutare un soggetto.
Il pregio è il perfetto adattamento di una regione del corpo in rapporto ad una determinata funzione. L’insieme dei pregi delle diverse parti del corpo costituiscono la bellezza del soggetto stesso.
I pregi si dividono in assoluti o relativi.

Assoluti: comuni a tutte le razze

Relativi: richiesti per alcune razze.

Il difetto è ovviamente il contrario del pregio e si verifica quando una regione del corpo è costruita in maniera diversa dallo scopo per il quale è stato destinato.
I difetti si dividono in assoluti, relativi, congeniti e acquisiti.

Assoluti: comuni a tutte le razze

Relativi: meno gravi rispetto ai primi

Congeniti: trasmissibili

Acquisiti: difficilmente trasmissibili

I vizi rientrano nel concetto di bellezza psichica e sono sempre trasmissibili, perciò gravissimi.
Le tare sono alterazioni della pelle e delle ossa alle quali bisogna dare poco conto se interessano la bellezza estetica, ma considerarle in pieno se ostacolano la funzionalità del soggetto.

Il cane è l'animale domestico più diffuso al mondo, nostro compagno da più di 20.000 anni. L'uomo seleziona le razze artificialmente per esaltarne le doti fisiche e caratteriali al fine di compiere un determinato lavoro e rendersi utile alla società. Il cane è collaboratore dell'uomo da sempre. Svolge compiti di rilievo e da tempo il suo impiego nell'attuale società è aumentato esponenzialmente. E' spesso utilizzato in protezione civile nelle situazioni di crisi e di emergenza umanitaria per la ricerca e soccorso. Le forze di polizia lo coinvolgono in diverse operazioni come la ricerca di stupefacenti per citarne una. I militari di tutto il mondo lo hanno reclutato nel primo conflitto mondiale, se non prima, con lo scopo di ricercare i feriti, trascinare le slitte cariche di viveri e per svolgere la difesa del territorio e delle installazioni, collaborando strettamente con i soldati durante le ronde. In ambito sanitario è stato addestrato per guida ai non vedenti e negli ultimi decenni è molto utilizzato nei centri ospedalieri e di riabilitazione per la pet-therapy. Non dimentico certamente di citarvi uno dei mestieri più antichi del nostro amico a 4 zampe, ovvero il cane conduttore del bestiame e il cane per la difesa del bestiame, passando per il cane da caccia al cane per la ricerca dei funghi ecc.
Insomma, da sempre il cane è il nostro amico più prezioso. Il sodalizio uomo-cane è un rapporto mutualistico senza ombra di dubbio rilevante.
La selezione, è il compito che svolge l'allevatore al fine di esaltare e mantenere nel tempo alcune caratteristiche di un soggetto per far sì che quest'ultimo renda il più possibile nel proprio lavoro. Il tutto deve avvenire in maniera sobria, non eccedendo, preservando il benessere della razza senza mai dimenticare l'obbiettivo primario, la funzionalità del cane. Un cane è fatto di carattere, di morfologia e di salute, questi elementi estremamente importanti devono essere considerati attentamente quando si tratta di scegliere i soggetti da utilizzare in riproduzione. Spesso siamo di fronte a capricci di alcuni, che selezionano di proposito con non curanza, per puro interesse di guadagno immediato, ignorando completamente le conseguenze che poi ne derivano. Allevare è un compito complesso, fatto di scelte come quelle di escludere dalla riproduzione soggetti scorretti morfologicamente o affetti da tare psichiche, facendo attenzione però a non blindarsi in schemi rigidi che possono portare ad una perdita di patrimonio genetico. Insomma, il tutto va pesato con attenzione. Limitarsi a selezionare in base alle caratteristiche morfo-caratteriali di un soggetto ignorando i caratteri genetici di cui è portatore è un errore gravissimo.
Analizzando le razze canine, contatele voi perchè sono moltissime (circa 400 credo), la Federazione Cinologica Internazionale, le colloca all'interno di dieci raggruppamenti in base al lavoro alle quali sono destinate.

GRUPPO 1
CANI DA PASTORE E BOVARI (ESCLUSI BOVARI SVIZZERI)

GRUPPO 2
CANI DI TIPO PINSCHER E SCHNAUZER - MOLOSSOIDI E CANI BOVARI SVIZZERI

GRUPPO 3
TERRIER

GRUPPO 4
BASSOTTI

GRUPPO 5
CANI TIPO SPITZ E TIPO PRIMITIVO

GRUPPO 6
SEGUGI E CANI PER PISTA DI SANGUE

GRUPPO 7
CANI DA FERMA

GRUPPO 8
CANI DA RIPORTO CANI DA CERCA CANI DA ACQUA

GRUPPO 9
CANI DA COMPAGNIA

GRUPPO 10
LEVRIERI


I gruppi ci confermano quanto detto sin ora. Ogni razza possiede delle caratteristiche morfo-funzionali e caratteriali che lo rendono adatto ad uno o più lavori.
Immaginiamo i cani da slitta come l'Alaskan malamute che devono avere una struttura forte, grande resistenza, forte tempra e grande senso di orientamento, nonchè istinto di sopravvivenza elevato, per citarne alcune. Un allevatore di questa razza dovrà conservare queste caratteristiche per renderlo idoneo a svolgere il suo mestiere di trainatore.

alaskan malamute cani-slitta

Alaskan malamute durante il traino di una slitta

 

Alcune righe più sopra ho accennato ai danni che si possono causare alle razze canine facendo una selezione inadeguata, spesso spinti da ragioni di natura prettamente commerciale, che non tiene conto della salute e del miglioramento di quest'ultime. In effetti alcune razze, nel corso degli ultimi anni, hanno subito variazioni morfologiche sostanziali dovute all'intervento dell'uomo che le hanno danneggiate e rese sofferenti.
E' inaccettabile che il cane ed altri animali vengano sacrificati per futili motivi. La natura e la conservazione di tutte le specie sono un patrimonio irrinunciabile.

 

border collie sheepdog

Border Collie durante una prova di conduzione del gregge

 

barbara rottweiler vvf

Barbara, Rottweiler dei Vigili del Fuoco.

Ha operato in diverse missioni, l'ultima durante il sisma in Abruzzo presso l'Aquila.